lunedì 28 gennaio 2013

ONIRICO

opera di Moebius


"...forse le cose che perdo sempre finiscono da qualche parte, in qualche fiaba o nei sogni, o...i sogni e le fiabe in realtà sono fatte dalle cose, fisiche e non, perse o dimenticate dalla gente; forse è per questo che mi piacciono tanto e fuggo spesso la realtà, per ritrovare ciò che ho perso. Ma se tutto è davvero così e tu sembri uscire da un sogno, allora, forse da qualche parte, in un altro tempo ti ho perso e oggi in questa favola, ti ritrovo."
Reves

martedì 22 gennaio 2013

Musica, cantanti italiani, vampiri.



Grandi magazzini, supermercati, radio, ristoranti, bar, ovunque c'è alta probabilità di venire investiti da gorgheggi e virtuosismi di tutti questi cantanti italiani pieni di pathos. Finto pathos. Fanno rumore e basta, inquinano l'aria, bravi a prolungare le “oooooooooo”, a lamentarsi di amori impossibili, dolori sempre d'amore, c'è quello a cui arriva la notte, poi chi ha subito un tradimento, chi è stato lasciato, tragedie su tragedie, sembra che l'amore sia solo dolore per loro, che se non stanno male allora non amano. Eppure fanno soldi a palate con quella farsa. Tutto vuoto, aria fritta, impanata e venduta come se fosse oro. Quella musica crea solo ansia, pessimismo, mal di stomaco, va giusto bene quando una persona voglia sprofondare consapevolmente in depressione, magari in una giornata in cui senta il desiderio di piangere e divincolarsi in singhiozzi compulsivi e tac!, musica giusta, canzone giusta e tutto è più facile. Da sempre la musica crea sintonia con chi la ascolta, basterebbe la musica giusta a fare la rivoluzione prima dentro le persone e poi inevitabilmente, fuori. Ma se ascoltiamo solo generi depressivi, che ci influenzano e ci fanno restare in quello stato di mero pathos tragico, come facciamo a trovare la forza di reagire?
Tutti in prima fila: Pausini, Giorgia, Arisa, Negroamaro, Cremonini, Ferro, Amoroso...ect...ect...ect...tutti (quasi tutti) con delle voci belle e tutti che cantano solo per se stessi, che hanno bisogno di sentirsi bravi e gorgheggiano, ululano, perchè più ululano e più gorgheggiano e più pensano di dare pathos e veridicità alla loro straordinaria canzone. Canzoni che di stra-ordinario hanno solo il fatto che incredibilmente il pubblico continua ad apprezzare. Se solo le persone cominciassero a voler star bene, a esigere la gioia nelle loro vite, la gioia che riscalda invece dell'ansia che crea dipendenza, all'improvviso questi noti Vip smetterebbero di fare soldi a palate vendendo solo drammi e patetiche canzoni noiose che ripetono sempre la solita dinamica depressiva. Se penso poi che proprio loro avrebbero il compito di dare speranza, nuovi orizzonti, nuove possibilità soprattutto in un'epoca italiana come questa. E invece no, questi Vip giocano coi dolori della gente, contribuiscono a incatenare, impaurire, immobilizzare il suo pubblico, che nel frattempo ha imparato a gorgheggiare e a scandire bene la "oooooooooooooooo". 
Bene, oggi mi sento davvero generosa e in cambio di tutta questa Energia che loro stessi amano e giudicano benefica e che divulgano ininterrottamente attraverso le loro carriere che diventano così redditizie proprio grazie a quella stessa Energia, ebbene Auguro a tutti loro che quello di cui si lamentano e cantano, quello che li fa arricchire così tanto, arrivi nelle loro vite moltiplicato per quattro. Immaginate che meraviglia! In questo modo quando canteranno le loro canzoni saranno depresse e negative a giusta ragione e magari quel pathos di cui tanto si approfittano e che tanto cercano sarà parte di loro, sarà vero e lo si potrà ascoltare nelle loro canzoni con meno “ooooooooooooo” ma con più sentimento, con passione. Gli auguro di diventare VERI, di trovare autenticità in tutte le loro canzoni.
E se, lo affermo consapevole del mio desiderio egoistico, nel frattempo smettessero di riempire il silenzio, avrebbero tutta la mia stima. Per mia fortuna ci sono anche altri cantanti sempre "italiani" che hanno una visione diversa, che sanno suonare il ritmo del sole e che anche quando parlano di storie d'amore, non sono affatto depressivi, ma dolci e affabulanti, non hanno bisogno di gorgheggiare per fare vedere che hanno studiato canto, usano la loro di voce, che li rende unici, che li qualifica come individuo, che li differenzia e tutto questo li rende autentici insieme alle storie che cantano.
Lisa Lelli


lunedì 21 gennaio 2013

venerdì 18 gennaio 2013

Il verbo degli Uccelli


Un giorno tutti gli uccelli del mondo vollero scoprire il segreto della falena e così la interrogarono: "O debole creatura, fino a quando giocherai con il fuoco la tua nobile vita?".
La falena, già ebbra oltre ogni limite, rispose in un soffio: "Questo mi basta: giungere innamorata a convegno con lui e danzare felice intorno alla sua fiamma!".

Farid Ad-Din 'Attar


martedì 15 gennaio 2013

La Scala degli Angeli


Viaggia il pellegrino per incontrare chi lo sogna
Mai la terra promessa prima rivela il suo segreto
L'effetto in fondo è anteriore alla causa
L'origine del mondo si trova nel futuro

                                                                     Alejandro Jodorowsky

lunedì 14 gennaio 2013

Il letto di Procuste


Le menti platoniche si attendono che la vita sia come un film, con dei finali terminali ben definiti; un a-platonico si aspetta che un film sia come la vita e, fatta eccezione per poche condizioni irreversibili come la morte, DIFFIDA della natura terminale di tutti i finali dichiarati da esseri umani.

Nassim Nicholas Taleb



venerdì 4 gennaio 2013

E se LA RUOTA DI FORTUNA parlasse...



"Ho conosciuto tutte le esperienze. All'inizio avevo davanti a me un oceano di possibilità. In seguito, guidata dalla volontà, dalla Provvidenza o dal Caso ho fatto le mie scelte, ho accumulato conoscenza per poi esplodere senza uno scopo prefissato. Mille volte ho trovato la stabilità. Ho cercato di conservarne i frutti sul mio tavolo, ma li ho visti marcire. Ho capito che dovevo aprirmi agli altri, condividere. Avrei dovuto cercare il grande Altro dentro di me, la sorgente divina. Il centro delle mie innumerevoli rivoluzioni intorno a questo asse. Mi sono perduta cercando tutto ciò che mi assomigliava. Ho conosciuto il piacere di riflettermi negli occhi dell'altro come in infiniti specchi. Fino al giorno in cui, con una forza irresistibile, ho agito sul mondo cercando di cambiarlo per rendermi conto che potevo soltanto cominciare a trasformarlo. La mia ricerca spirituale si è allargata fino a impregnare la materia nella sua totalità, e ho raggiunto la spaventosa perfezione, quello stato in cui nulla mi si poteva aggiungere e nulla mi si poteva togliere. Non ho voluto rimanere così, pietrificata. Allora ho abbandonato tutto, avendo come unica compagna la mia saggezza. Sono arrivata al limite estremo di me stessa, piena ma bloccata, in attesa che il capriccio divino, l'energia universale, il vento misterioso che spira dall'inconcepibile mi faccia ruotare e che nel mio centro prenda vita il primo impulso di un nuovo ciclo.
Ho imparato che tutto quello che comincia finisce, e tutto quello che finisce comincia. Ho imparato che tutto quello che si eleva ridiscende, e tutto quello che ridiscende si eleva. Ho imparato che tutto quello che circola finisce per ristagnare, e tutto quello che ristagna finisce per tornare in circolo. La miseria si trasforma in ricchezza, e la ricchezza in miseria. Da un mutamento all'altro, vi invito a unirvi alla ruota della Vita accettando in cambiamenti con pazienza, docilità, umiltà, fino al momento in cui nascerà la Coscienza. Allora, tutto ciò che è umano, come la crisalide che si trasforma in farfalla, raggiungerà quel grado angelico in cui la realtà smette di girare su se stessa, quando si innalza fino allo spirito del Creatore."


da LA VIA DEI TAROCCHI 
di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa